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Attività nelle Carceri e in Area Penale

Orticoltura sociale a Firenze: La cura verde in Tribunale

Un progetto di orticoltura sociale per detenuti, nel giardino del Tribunale Minorile di Firenze.

La Cura Verde in Tribunale nasce dal successo di La Cura Verde, un laboratorio per detenuti di cura dell’orto e del giardino del Carcere Minorile di Firenze, attivo dal 2018. 

Grazie all’entusiasmo e all’impegno dei partecipanti, al sostegno della Direzione del Carcere, e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, nel 2020 abbiamo potuto ampliare le attività anche all’adiacente giardino del Tribunale per i Minorenni, coinvolgendo sette giovani detenuti del Carcere.

Un laboratorio che unisce orticoltura, ricerca storica e progettazione

Per la realizzazione del progetto sono stati organizzati 4 incontri preliminari, ai quali i ragazzi hanno partecipato attivamente a fianco dei conduttori. Gli incontri sono serviti ad analizzare gli spazi, sia da un punto di vista architettonico che storico, a scegliere le piante e la loro disposizione, a confrontarsi sulle possibilità di riprogettazione. I quattro incontri preparatori sono stati strutturati come segue:

1° incontro: ricerca storica sullo Spedale di Santa Maria della Scala a Firenze.

Durante questo incontro sono stati letti e commentati vari testi recuperati in Archivi e Biblioteche della città di Firenze, con lo scopo di comprendere il contesto storico in cui si inserisce il complesso degli odierni Tribunale per i Minorenni e Carcere Minorile.

In particolare, il materiale di studio è stato reperito alla Biblioteca delle Oblate, all’Archivio Storico di Firenze, alla Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa, alla Biblioteca dell’Identità Toscana, alla Biblioteca Centrale di Firenze, al Gabinetto Viesseux e all’Archivio Alinari.

2° incontro: rilievo topografico e ricerca sui giardini fiorentini. 

Tramite le foto realizzate dagli operatori e le foto aeree recuperate nel corso della ricerca, si è creata una prima pianta “a vista” del giardino. Si sono poi visti e commentati testi sul tema del giardino fiorentino, al fine di realizzare un progetto il più coerente possibile col contesto paesaggistico e culturale della città.


primo schizzo della pianta del giardino, realizzata dai detenuti

3° incontro: studio delle piante e prima ipotesi di progetto. 

Durante questo incontro si sono studiate e selezionate alcune delle essenze da inserire nel giardino, grazie a dei testi messi a disposizione dei giovani e si è fatta una prima ipotesi di progetto. Si sono approfondite le specie botaniche ad uso aromatico e medico. Si è inoltre discusso su come costruire un erbario e conservare fiori e piante.


prima ipotesi di progetto, realizzata durante il laboratorio

4° incontro: formalizzazione finale del progetto. 

I conduttori del progetto hanno introdotto all’interno del Carcere Minorile tutto il materiale prodotto durante gli incontri precedenti, che è stato analizzato e riorganizzazato. Dopo la realizzazione di una prima ipotesi di progetto irriguo, si è passati alla definizione del progetto finale.

Un giardino all’italiana per il Tribunale dei Minori di Firenze

L’idea sviluppata durante gli incontri è stata quella di creare un giardino in armonia con il contesto architettonico e urbanistico della città di Firenze. Ci siamo quindi orientati verso il giardino all’italiana. Il giardino formale, o giardino all’italiana, è originario del tardo-rinascimentale ed è caratterizzato dalla suddivisione geometrica degli spazi, tramite filari alberati e siepi, specchi d’acqua geometrici, spesso accostati ad elementi architettonici come fontane e statue. Il primo giardino geometrico all’italiana viene tradizionalmente attribuito a Niccolò Tribolo, che lavorò a Firenze ai giardini della Villa di Castello, della Villa Corsini e poi al Giardino di Boboli, creando un modello che venne poi ripreso e sviluppato nei secoli XVII e XVIII. Ragione in più per utilizzare il modello del giardino all’italiana come ispirazione nello sviluppo del giardino del Tribunale dei Minorenni di Firenze. 

Si sono quindi osservate numerose immagini di giardini all’italiana nella provincia di Firenze, individuandone una caratteristica comune: le decorazioni al suolo fatte con aiuole o siepi di sempreverdi (spesso bosso). Oltre ai singoli cespugli potati con forme geometriche, i giardini all’italiana presentano spesso grandi gruppi di piante, di alberi o arbusti potati secondo forme geometriche. Nel giardino all’italiana, inoltre, la pavimentazione è realizzata in terra battuta, ghiaia colorata o prato all’inglese.

La scelta delle piante per la composizione del giardino

Per la composizione del giardino del Tribunale per i Minorenni di Firenze, i giovani detenuti hanno scelto le seguenti essenze:bosso per le siepi (aiuole B e C della mappa);

  • bosso per le siepi (aiuole B e C della mappa);
  • iris (aiuola A della mappa);
  • rose (aiuole B e C della mappa);
  • rampicanti [rose e glicine] (aiuole B e D della mappa);
  • officinali (aiuola D della mappa)
  • cachi, nespoli, magnolie (aiuole B e D della mappa);
  • licheni legati alla creazione dell’oricello (aiuola A della mappa).

Sono inoltre state privilegiate varietà antiche e locali, come ad esempio:

  • iris : Iris barbate (a rizomi): florentina;
  • rose antiche a cespuglio: Rosa Tuscany suprem (R. gallica), Rosa alba maxima (R. alba), Rosa Maiden’s Blush (R. damascata), Rosa Isaac Periere (R. bourbon );
  • rose rampicanti: Zepherine drouine (borbonica profumata e rifiorente), New dawn (rifiorente),              Gertrude Jeckyl (moderna rosa inglese, rifiorente, profumata), Simpathie rifiorente;
  • per le aree prative: miscuglio di loietto, poi pratensi, festuca.